Come togliere il pannolino al bambino

La crescita del bambino è cadenzata da fasi in cui si realizzano passi importanti e nell’ambito delle stesse fasi si notano piccoli passi quotidiani che ti indicano che il bambino ogni giorno apprende qualcosa, fa un piccolo progresso nelle sue capacità. Togliere il pannolino è un passo importante nella sua crescita.

Perché si usa il pannolino

Sembra una domanda semplice e banale a cui va data una risposta altrettanto banale: per evitare che il bambino si sporchi e sporchi ovunque. Certo questa è la risposta ma andando un po’ più nel dettaglio, il pannolino deve essere usato per la gradualità di crescita del bambino.

Quando nasce il bambino ha già alcune capacità, i sensi sono già sviluppati, il bambino riconosce la madre, ha la capacità della suzione, fondamentale per alimentarsi ma altre capacità si sviluppano con il tempo, con lo sviluppo post natale.

Così come appena nato il bambino deve imparare a muoversi in maniera armonica e corretta oppure a sviluppare l’equilibrio che gli permetterà di stare prima seduto, poi in piedi, altrettanto lo sviluppo delle connessioni nervose e cerebrale gli consentiranno di sentire lo stimolo della minzione e della defecazione e avere il controllo degli sfinteri che provvedono al controllo di questi atti.

La storia del pannolino

In tutte le civiltà, dagli antichi Romani, i Greci, gli Egiziani, è stata percepita la necessità di provvedere ad evitare che i bambini piccoli sporcassero ovunque con la loro pipì e la loro cacchina.

Foglie, tessuti disponibili eccetera venivano usati per avvolgere le parti intime del bambino. Con il tempo si è arrivati ai cosiddetti “Ciripà” dei quadrati o rettangoli di tessuto con cui si avvolgeva il bambino e tenuti in posizione da spille da balia.

Mentre in popolazioni più civilizzate si adottava questo sistema, era il XIX secolo, gli indiani d’America usavano strati di foglie a contatto con la pelle dei bambini cui sovrapponevano una fasciatura di tessuto.

La nascita del pannolino usa e getta

Non si ha una precisa paternità del pannolino usa e getta ma pare che il prototipo sia nato in Svezia negli anni 40 ma bisogna attendere il dopoguerra per vedere la prima vera applicazione, in America.

Era un prodotto ancora abbozzato, con alti costi di produzione e quindi riservato a mamme e papà particolarmente ricchi. Con la riduzione dei costi di produzione negli anni ’70 ci fu il Boom dei pannolini che vennero affinati e perfezionati negli anni ’90.

Come togliere il pannolino al bambino

I bambini assumono il controllo degli sfinteri a età diverse, alcuni più precoci ci arrivano intorno ai 18 mesi, altri dopo i due anni e anche più.

Nessuna ansia, quindi, è inutile tentare di toglierlo se il bambino non è ancora arrivato a queste capacità, sarebbe fallimentare.

Prova a mettere il bambino sul vasino a intervalli di due- tre ore. Se vedi che non ci sta ed è infastidito, non insistere, potrebbe essere controproducente.

Strategie particolari

Cerca di realizzare una routine, una cadenza giornaliera, appena alzato, dopo pranzo e cena, dopo che ha bevuto parecchio.

Un buon sistema è metterlo sul vasino con il pannolino. Quando noterai che fa i suoi bisogni in questo modo, prova a togliere il pannolino e metterlo sul vasino. Se “produce” festeggialo premialo con l’approvazione, non rimproverarlo in caso opposto.

Utile utilizzare i pannolini mutandina in modo che il bambino associ l’abbassarsi il pannolino con l’atto di liberarsi e anche per pura praticità.

Se il bambino fa la cacchina nel pannolino, buttala nel WC davanti al bambino salutandola con gioia: il bambino assocerà fare la popò al WC e comincerà a entrare nell’ordine di idee di fare la cacchina nel WC.

Ovviamente gli servirà un riduttore e ogni successo dovrà essere gratificato. Per disabituarlo di notte è opportuno mettere un telo impermeabile sul materasso e fare questo solo se il bambino riesce a fare a meno del pannolino di giorno.

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